Domande & risposte
Mastoplastica additiva con protesi Faq

Utilizzo di tecniche alternative per l’aumento del volume del seno come il grasso o sostanze iniettabili, sono procedimenti validi?

Sconsiglio nel modo più categorico l’utilizzo di fillers a durata prolungata (non ne parliamo poi dell’olio di silicone ancora utilizzato da qualche professionista senza scrupoli, in virtù delle sue caratteristiche di riempitivo permanente e poco costoso). Quanto alla recente novità dell’impianto di grasso autologo, bisogna considerare innanzitutto che il soggetto ne deve avere la quantità necessaria (almeno 5-6 cento cc). Inoltre bisogna tener presente che il grasso non deve essere impiantato nel contesto della ghiandola, ma in piani differenti: sottocute, sotto ghiandolare, sotto la fascia del muscolo pettorale, in sede retro pettorale ed eventualmente in sede intramuscolare.
Ci sono sostanzialmente tre metodiche. Una si basa sul prelievo di grasso, sulla sua centrifugazione e sul semplice reimpianto, l’altra prevede un’espasione preventiva delle mammelle ad opera di coppe sottovuoto ( il vuoto viene realizzato tramite un compressore portatile ) che vengono mantenute 12 ore al giorno per 3-4 settimane e un successivo intervento di impianto seguito da un ulteriore “passaggio” al compressore.
Queste due procedure possono essere integreate da un tempo supplementare (terza metodica) che consiste nella concentrazione delle cellule staminali presenti nel grasso prelevato che per tale processo di concentrazione deve essere sacrificato (gettato via) e nel successivo prelievo di altro grasso al quale aggiungere le cellule staminali concentrate per ultimare l’impianto della miscela così ottenuta.
E’ un po complicato e molto più costoso, ma i risultati sono ottimi, le complicazioni certamente inferiori, specie se ci si accontenta di aumenti di volume moderati.

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