Le strutture cliniche

L'importanza della clinica

La rincorsa alla prestazione low cost nella speranza, sia da parte degli utenti che vogliono risparmiare sia da parte degli operatori del settore che vogliono guadagnare mercato, pone in primo piano i criteri operativi con i quali vengono stabilite le  priorità di spesa.

Il nostro team di specialisti ha adottato sin dall'inizio la filosofia di non derogare mai su alcuni punti essenziali che come tali devono restare fermi:
  • la struttura clinica di riferimento
  • la collaborazione stretta con la figura dell'anestesista rianimatore
  • la prevenzione dei rischi generici e specifici
La clinica:
deve essere in grado di supportare sia il chirurgo operatore sia il paziente dall'inizio alla fine del percorso.
Quindi deve essere strutturata per avere stanze di degenza in numero adeguato (non solo una stanzetta!), per avere più di una sala operatoria  (un paziente appena operato potrebbe necessitare di tornare in sala operatoria d'urgenza), per avere una struttura ambulatoriale atta a recepire le esigenze delle medicazioni post chirurgiche con tutti i supporti necessari (disponibilita' di materiali di sala operatoria, disponibilita' di personale infermieristico, disponibilita' dell'anestesista presente nella struttura).

Tutto questo ci porta a escludere o quasi, tutte le strutture ambulatoriali nate per piccoli interventi chirurgici in day surgery, nate all'insegna del risparmio e quindi poco "attrezzate" se non per le situazioni "di base".
Prive cioè degli spazi necessari e degli investimenti adeguati.

Nella nostra clinica il paziente ha la possibilita' di restare degente per tutto il tempo necessario, fino a quando il suo chirurgo non decide di dimetterlo o fino a quando non si sente in grado di essere dimesso.

Questo aspetto e' molto importante e, credetemi, non e' cosi' scontato come sembrerebbe.
La necessita' di avere disponibilita' di spazio per altri pazienti, tipico delle strutture piccole, spesso condiziona sia i pazienti sia i chirurghi.
E questo entra pienamente nel concetto della prevenzione dei rischi.

Cosi' come la possibilita' di eseguire gli esami del sangue e quindi di effettuare controlli nell'immediato post operatorio, di sottoporsi ad un elettrocardiogramma, di essere assistiti in una struttura intensiva, anche se e' difficile che possa essere richiesto dalla pratica della chirurgia estetica che di per se' e' poco invasiva, all'occorrenza, deve essere possibile.

Nella nostra clinica, e' previsto che, nel caso sia necessario, ma anche semplicemente gradito, un eventuale ritocco ad un determinato intervento da poco eseguito, per migliorare ulteriormente l'estetica, ogni ritocco possa essere eseguito senza particolari aggravi di spesa per il chirurgo.
Anche questo aspetto e' molto importante, alla luce della ovvia considerazione che spesso i pazienti restano delusi dalla resistenza del chirurgo ad ammettere che il risultato potrebbe essere migliorato, proprio per non diversi accollare le spese.

L'anestesista rianimatore:
secondo la nostra filosofia la figura dell'anestesista deve essere sempre presente, anche per gli interventi programmati in semplice anestesia locale. Il nostro anestesista e' particolarmente dedicato alla chirurgia estetica che a differenza della chirurgia generale richiede anestesie leggere per un rapido risveglio, indolore e senza disagi (nausea vomito).
L'anestesista, regola per il nostro team, deve fermarsi in citta' per almeno un giorno dopo l'intervento chirurgico, nel caso si verificasse la necessita' di un reintervento in urgenza, magari per un sanguinamento post intervento.
La figura dell'anestesista ci riporta ancora all organizzazione della sala operatoria.

In sala operatoria ci devono essere le seguenti figure:
  • il personale ausiliario di sala
  • l'anestesista
  • al tavolo operatorio tre figure, il ferrista e due chirurghi.
Questo assetto organizzativo e' reso obbligatorio dalle  norme impartite dall'AS della Regione Lombardia, ma non pensate nemmeno per un istante che le strutture per cosi' dire "minori" possano avere una tale organizzazione.
 
Solo dopo aver garantito queste priorita' (tali sono per noi) ci preoccupiamo di affrontare la politica dei prezzi.