Blefaroplastica

la regione degli occhi è la prima ad esprimere i segni dell'invecchiamento

I primi segni di invecchiamento del viso si evidenziano proprio a livello delle palpebre superiori.
A questo livello l'invecchiamento si manifesta inizialmente col tipico eccesso di pelle sulle palpebre, eccesso che tende ad impegnare il solco palpebrale oltre il limite fisiologico di riflessione della cute della palpebra superiore.

Blefaroplastica - chirurgia delle palpebreFoto gallery

La pelle che letteralmente “ pende” dalle palpebre superiori può nei casi più accentuati limitare il campo visivo, comportando un affaticamento della visione ed anche un aspetto particolarmente stanco dello sguardo.

Altri particolari che esprimono l’invecchiamento del viso a livello della regione palpebrale sono il gonfiore delle palpebre superiori, specie ai lati del naso e la qualità apparente della pelle che per la perdita di elasticità e per la sua ridondanza, può apparire come carta crespata, cioè ricoperta da sottili rughe.

A livello delle palpebre inferiori i segni più rappresentativi dell’invecchiamento sono rappresentati dalle borse delle occhiaie sotto gli occhi, ma anche dalla particolare lassità del tessuto muscolare (muscolo orbicolare)
che causa uno scostamento della palpebra inferiore dall’occhio e che generalmente si accompagna a lacrimazione ed arrossamento delle congiuntive.

La chirurgia estetica delle palpebre riguarda quindi una grande varietà di situazioni; alcune sono legate solo all’aspetto estetico delle palpebre e sono dovute essenzialmente ai fenomeni di invecchiamento delle strutture molli (cute e muscoli) come l'eccesso di pelle sia a livello delle palpebre inferiori sia a livello delle palpebre superiori dove tale eccesso viene definito blefarocalasi o come la comparsa delle cosiddette ernie adipose (dette anche borse quando sono sotto gli occhi).
In altri casi la chirurgia estetica palpebrale è diretta a correggere difetti funzionali che hanno anche un equivalente estetico:
è il caso delle ptosi palpebrali.
Le ptosi palpebrali sono caratterizzate da un'alterazione del meccanismo di elevazione della palpebra dovuto a problemi neuromuscolari o a difetti dell'unità anatomica costituita dal muscolo elevatore della palpebra e dal suo tendine.

Prima di parlare di chirurgia estetica delle palpebre, nel termine generico di blefaroplastica (ma sarebbe opportuno esprimersi col termine blefaroplastiche, cioè al plurale, data la pluralità delle procedure disponibili in base alle specifiche indicazioni e ai specifici obbiettivi da raggiungere), è opportuno fare alcune premesse.

Gli inestetismi delle palpebre possono riguardare solo la pelle, oppure anche il piano muscolare. Possono essere accompagnati dall’abbassamento delle sopracciglia, fattore importante nella pianificazione dell’intervento alle palpebre superiori, oppure dalla presenza delle ernie adipose (che nelle palpebre inferiori sono note come borse…), dalla presenza delle cosiddette zampe di gallina e infine dalla presenza, per quanto riguarda le palpebre inferiori, del lagoftalmo, causato dal rilassamento muscolare (generalmente bilaterale) che non consente l’accollamento perfetto delle palpebre al bulbo oculare.

A seconda dei casi quindi le varie procedure di blefaroplastica possono essere precedute o seguite da procedure ancillari quali:
- il trattamento con tossina botulinica (per rialzare la coda del sopracciglio, in alternativa al sollevamento chirurgico delle sopracciglia o per attenuare le zampe di gallina, che come si sa traggono scarsi benefici dalla chirurgia tradizionale delle palpebre),

- l’autotrapianto di grasso per i solchi nasogiugali (le occhiaie), in alternativa al camufflage di questi solchi (le occhiaie appunto) con lembi di tessuto adiposo retro bulbare (quello, per intenderci, responsabile delle borse adipose e che , in parte, generalmente viene rimosso nel contesto della blefaroplastica tradizionale, ma che può appunto essere utilizzato per nascondere le occhiaie stesse).

Infine per quanto riguarda le palpebre inferiori possiamo distinguere dalle altre, le blefaroplastiche trans congiuntivali che rappresentano una categoria a se stante per indicazioni ed obbiettivi da raggiungere (si tratta di blefaroplastiche che non prevedono accessi chirurgici esterni, cioè incisioni esterne e che quindi non lasciano alcun segno e che hanno come indicazione la rimozione specifica delle borse adipose).
Tali blefaroplastiche possono essere integrate con l’accesso esterno (a livello del margine ciliare) per eseguire contemporaneamente alla rimozione delle borse adipose, il lifting della pelle in eccesso o una cantopessi (stiramento laterale e sollevamento della palpebra, cioè lifting della palpebra) nel caso di un rilassamento del piano muscolare.


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