Come si esegue
un intervento di Rinoplastica

Come viene eseguita una rinoplastica

Le tecniche chirurgiche impiegate dipendono in primo luogo dagli obiettivi che il paziente intende conseguire. Una domanda ricorrente da parte dei pazienti è dove sono collocate le incisioni. Rinoplastica - incisioni
Ebbene, dipende dalle tecniche: nella maggior parte delle tecniche le incisioni possono essere posizionate all'interno del naso, dove non sono visibili.
Nel caso in cui anche le narici devono essere interessate dalla chirurgia per essere ridotte con la rimozione di piccoli cunei di cute e sottocute a livello della loro inserzione sulla soglia delle narici stesse, le relative incisioni sono esterne ma pressoché invisibili perchè sufficientemente nascoste nella piega naturale dove la narice si unisce alla guancia.

A volte l’accesso chirurgico alle strutture da rimodellare prevede una incisione molto breve, posizionata esternamente, sulla striscia verticale di tessuto che separa le narici che si chiama columella.
Questa tecnica di accesso alle strutture interne del naso, definita "rinoplastica aperta" o rinoplastica open ed è preferita da alcuni chirurghi nei casi molto complicati o nei casi di rinoplastica secondaria (quando cioè il naso sia già stato sottoposto a un precedente intervento dal risultato insoddisfaciente) in quanto consente una visione migliore delle strutture della punta del naso sulle quali si deve intervenire chirurgicamente.
Anche in questo caso, nonostante la cicatrice residua sia visibile, si tratta di una cicatrice generalmente di buona qualità e di dimensioni ridottissime. Personalmente preferisco le tecniche cosiddette "chiuse" che non prevedono nemmeno questo tipo di minima cicatrice visibile.

Quanto alle strutture da modellare ( cartilagini e ossa nasali ), gli strumenti utilizzati sono molto vari e la loro funzione risulta abbastanza ovvia dall’immagine stessa dello strumento specifico

Rinoplastica - come si esegueCi sono vari tipi di forbici, con curvature e angolazioni diverse e con dimensioni differenti a seconda delle strutture per il rimodellamento delle quali sono state ideate.

Anche per gli scalpelli ci sono misure differenti così come per le raspe che servono a “piallare” le gibbosità ossee (vedi foto degli strumenti, cosiddetti “ferri” del naso)

Le incisioni sono collocate all'interno del naso per consentire l'accesso alle cartilagini e alle strutture osse.
Attraverso le piccole incisioni precedentemente descritte, il lavoro è eseguito sulla cartilagine e sulle ossa che costituiscono la struttura del naso.

La preparazione all'intervento chirurgico

Se siete fumatori, è consigliabile che smettiate di fumare molto prima della chirurgia. E’ giusto sapere che l'aspirina e alcuni farmaci anti-infiammatori possono causare aumento del sanguinamento: si consiglia di evitare di assumere questi farmaci per un adeguato periodo di tempo prima della data programmata per l'intervento chirurgico. E’ consigliabile predisporre un sistema di supporto per quanto riguarda l’accompagnamento al momento della dimissione ed eventualmente un aiuto per la prima notte a casa vostra, specie se la rinoplastica è progammata in regime di day surgery con ricovero solo diurno.

Il giorno dell’intervento

L’intervento generalmente viene eseguito in anestesia generale, ma in certi casi può essere eseguito anche in anestesia locale con sedazione. In ogni caso, durante l'operazione, vari monitor vengono utilizzati per controllare il cuore, la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e la quantità di ossigeno circolante nel sangue. Durante l’intervento vengono di norma somministrati anestetici e analgesici anche perché il vostro risveglio e la fase postoperatoria siano più confortevoli.
Terminato l’intervento il paziente viene “appoggiato” in una zona di “osservazione” vicino alla sala operatoria dove sarà ancora monitorizzato, prima di essere riportato nella sua camera di degenza. A seconda della tecnica chirurgica utilizzata, una doccia rigida modellante, generalmente viene posta a fine intervento sul dorso del naso e mantenuta per 7/8 gg al fine di garantire la stabilità delle strutture fino a guarigione avvenuta. Il tutore rigido servirà anche a proteggere il naso durante il sonno, da possibili urti accidentali. Generalmente le cavità nasali vengono medicate con dei tamponi che solitamente vengono rimossi 48 ore dopo.

Dopo l’intervento

E ' importante rendersi conto che la quantità di tempo necessaria per il recupero, cioè per il ritorno alla "normalità” varia notevolmente da soggetto a soggetto.
Per un paio di giorni dopo l'intervento è consigliabile limitare le attività e coricarsi con la testa sollevata. Questo contribuirà a ridurre il gonfiore e a diminuire il rischio ( raro ) di sanguinamento. Ricordatevi di non assumere aspirina o farmaci anti-infiammatori.
In generale tenete conto che compariranno lividi intorno agli occhi e sulle guance e che persisteranno per alcuni giorni. Pochi giorni dopo l'intervento chirurgico è possibile iniziare a usare un correttore dei lividi se lo desiderate. Il gonfiore può durare per diverse settimane. Un modesto gonfiore residuo (compatibile con la vita di relazione) colpisce più frequentemente la punta del naso e può durare per alcuni mesi.


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