Il candidato ideale
per la rinoplastica

Siete dei buoni candidati per l’intervento di rinoplastica?
Se vi riconoscete in almeno una delle seguenti circostanze potete considerarvi buoni candidati:
  • il naso appare troppo grande rispetto al vostro viso
  • vi è una discontinuità sulla linea del dorso se vista di profilo
  • il naso sembra troppo ampio se visto frontalmente
  • la punta del naso si piega o “ casca” in bocca
  • la punta è globosa (ispessita o ingrandita)
  • le narici sono troppo larghe
  • la linea del dorso del naso, nella visione frontale, non è in asse
  • traumi precedenti hanno modificato la normale morfologia del naso
E 'importante che abbiate una chiara idea di come vorreste trasformare il vostro naso e, al tempo stesso, vi rendiate conto in sede di visita specialistica se il vostro ideale estetico sia raggiungibile oppure se ci possono essere dei limiti al raggiungimento dei risultati desiderati.
I pazienti con sufficiente maturità fisica e psicologica che si sottopongono a una rinoplastica, perché vogliono migliorare la loro immagine di sé, una volta operati, di solito sono molto soddisfatti della loro decisione.

rinoplastica - la forma del naso


IL NASO

L'estetica del naso è determinato dalla sua forma specifica e dalle sue relazioni con il resto del viso.

LA FORMA

Della forma del dorso ha importanza la linea del profilo che non deve assumere né le caratteristiche di una “gobba” né le caratteristiche di una “sella”. Visto di fronte deve risultare in asse.

La PUNTA:

La forma della punta dipende in massima parte dalle cartilagini alari.

Le cartilagini alari si distinguono in tre parti: laterale, intermedia e mediale.
Ciascuna ha un ruolo nell'estetica della punta.

La lunghezza della crus mediale è importante per un buon rapporto tra le narici e il lobulo nasale. La lunghezza della narici non deve essere inferiore alla dimensione del lobulo né deve superare il doppio della sua lunghezza.
Buono è un rapporto di 3:2. Nella razza negra il rapporto è di circa 1:1.


La parte intermedia della cartilagine alare è il ponte di unione tra la parte laterale e la parte mediale. Varia in lunghezza e angolazione. L'angolo di rotazione calcolato nel punto di giunzione tra la columella e il lobulo nasale e l'angolo di divergenza calcolato tra gli assi delle porzioni intermedie (cioè per ciascuna cartilagine tra l'angolo di rotazione e il dome) dx e sx sono simili (50°-60°).


La parte laterale della cartilagine della alare può variare di forma e di dimensione, La forma incide più della dimensione, nell'estetica della punta. L'angolo tra il margine posteriore della cartilagine alare e l'asse principale del naso è di circa 120°.


Il piano columellare deve trovarsi a 2-3mm di distanza dal contorno delle narici.

Le ali del naso considerando l'asse delle narici rispetto al piano baso columellare devono, dolcemente, divergere, lateramente.

Un altro punto di riferimento possono essere i canti interni degli occhi (costituiscono in proiezione il limite dell'ampiezza delle narici).
Vista dal di sotto, la punta del naso ideale dovrebbe essere iscritta in un triangolo più meno equilatero


Relazionirinoplastica relazioni

Importanti sono le relazioni tra la piramide nasale e il piano facciale:


L'angolo nasolabiale idealmente è contenuto tra i 90° e i 120°.


Relazione tra naso, mento, labbra:
Il piano armonico di Ricketts.
E' il piano tangente al punto più sporgente del mento e al punto più sporgente della punta del naso.
La distanza tra questo piano e il labbro inferioere nel profilo ideale della donna è compresa tra 0 e 2 mm, nell'uomo tra 2 e 4 mm


Crescita nasale

la lunghezza del naso aumenta dalla nascita fino all'età adulta in media di 26,1 mm nelle femmine e di 27 mm nei maschi.

Il massimo aumento/ anno si ha al momento del picco puberale. L'aumento in questa fase può raggiungere i 2mm/anno nei maschi, mentre nella femmina la crescita è più uniforme.
La crescita del naso avviene in più basso che in avanti, sotto la spinta delle ossa nasali (in crescita)
La crescita può avvenire secondo:
-una “spinta” in avanti e così produrre un gibbo.
-secondo una direzione parallela
-seguendo una direzione verso il basso, diminuendo così il valore dell'angolo naso-labiale.


CHIRURGIA

Gli obbiettivi fondamentali nella chirurgia estetica del naso sono il modellamento della piramide nasale e il modellamento della punta.
Se la chirurgia delle parti ossee poco si presta ad accendere discussioni stando le eventuali differenze nella pratica esterna anziché inerna delle osteotomie del dorso, viceversa per quanto riguarda la chirurgia della punta non basterebbe un intero volume per considerare la maggior parte dei punti di vista. Ciò che viene richiesto generalmente al chirurgo che deve intervenire nel distretto della punta è di:
  1. restringerla (vedi angolo di divergenza); difficilmente di renderla più voluminosa, se non nei casi di rinoplastiche secondarie,
  2. abbassarla
  3. aumentarne la proiezione
  4. modificarne l'angolo di rotazione
  5. modificare l'angolo nasolabiale
  6. correggere un alterato rapporto tra la collumella e la proiezione delle narici (valore normale 2-3mm)
  7. ridurre la lunghezza in toto del naso.


  >> Dal chirurgo estetico