Lipostruttura del corpo

Chirurgia integrativa di deficit corporei
Polpacci, glutei, cicatrici, esiti di ustioni, malformazioni, ipoplasia, ipotrofia mammaria, esiti liposuzione, danni da liposuzione, risultati insoddisfacenti da liposuzione.

Abbiamo già parlato della lipostruttura del viso come procedura di ringiovanimento del viso.
La lipostruttura genericamente, cioè l'autotrapianto di tessuto adiposo (grasso) è una metodica innovativa che consente di integrare il volume delle regioni corporee che per motivi diversi necessitano di essere implementati.

Foto gallery

L'integrazione di volume effettuata selettivamente (a regola d'arte) consente di rimodellare nel vero senso della parola le regioni che vogliamo modificare.
Le situazioni tipiche nelle quali è maggiormente indicata questa procedura sono:
L'ipoplasia delle mammelle;
L'ipotrofia, il rilassamento della regione glutea;
L'ipoplasia dei polpacci;
Gli esiti (buchi, avvallamenti di interventi male effettuati di liposuzione e lipoaspirazione);
Le cicatrici da ustione;
tutte quelle malformazioni (sindrome di Poland) che presentano come difetto principale vari tipi di "minus".

Tecnica:
La prima fase consiste nel prelievo di quantità sufficiente di grasso (a seconda del quantitativo richiesto dall'inestetismo che vogliamo risolvere) dalla regione più appropriata, ad esempio se la paziente o il paziente presenta un eccesso di grasso a livello dell'addome o dei fianchi, saranno quelle le sedi ideali per il prelievo di grasso.

Il prelievo avviene con una micro-canula e con una siringa aspirante attraverso un incisione di un millimetro.
Il grasso prelevato viene centrifugato allo scopo di selezionare gli adipociti (le cellule adipose) puliti del siero e del plasma e dei globuli rossi.
La pappa di adipociti così ottenuta sarà particolarmente ricca di cellule staminali adulte che, si è riscontrato, hanno un elevato potere angiogenetico.
Il prodotto così preparato viene iniettato nelle sedi da modellare (mammelle, polpacci, glutei, minus di varia natura, cicatrici distrofiche, cicatrici esiti di ustione, etc.).

Una volta impiantato il grasso autologo, dobbiamo attendere almeno qualche settimana affinchè il risultato diventi stabile.
La stabilità del risultato dipende sia dalla remissione dei sintomi post-operatori (gonfiore, ecchimosi, etc.) sia dall'avvenuto riassorbimeento della quantità (40, 50%) del grasso trapiantato che fisiolgicamente è soggetto a riassorbimento.
Dopo circa tre mesi, il risultato ottenuto può considerarsi stabile.