Risultati addominoplastica
L’addominoplastica migliorerà il vostro contorno corporeo, rendendo il vostro addome più sodo e più piatto.Vi sentirete più a vostro agio nel vostro abbigliamento preferito e sarete più fiduciosi per il vostro nuovo aspetto.
Le incisioni dalla procedura guariranno e sbiadiranno nel tempo. E 'importante rendersi conto, tuttavia che le linee di incisione saranno permanentemente visibili. In molti casi le cicatrici residue saranno rappresentate solo da sottili linee biacastre. Alcuni individui possono “fare” cicatrici più evidenti. Fortunatamente le incisioni per l’ addominoplastica sono collocate di solito in luoghi facilmente occultabili con i comuni indumenti intimi.
Quanto durano i risultati?
A meno che non guadagniate o perdiate una quantità significativa di peso o non abbiate una gravidanza l'addome dovrebbe rimanere sodo e piatto per molti anni. Tuttavia la gravità e gli effetti dell'invecchiamento finiranno per avere la loro parte. Se dopo un periodo di anni sarete tornati ad essere insoddisfatti per l'aspetto del vostro addome, potrete sempre decidere di sottoporvi a una seconda procedura per ripristinare un contorno corporeo più giovane.
Descrizione intervento di addominoplastica
Gli interventi di addominoplastica e/o di liposuzione dell'addome sono dedicati agli inestetismi dell'addome legati essenzialmente all'età (un giovanissimo, non ha problemi a questo livello del corpo): con l'andare del tempo, specie dopo i quarant'anni, l'addome tende a rilassarsi e il suo pannicolo adiposo ad assumere proporzioni sempre maggiori.
Nelle donne, un ruolo importante nell'evoluzione dell'estetica dell'addome è assunto dalle gravidanze.
Quando il problema estetico dell'addome è limitato all'aumento del pannicolo adiposo, il problema può essere risolto semplicemente con le tecniche della lipoaspirazione; quando l'addome presenta anche un eccesso cutaneo, questo eccesso va eliminato con la procedura di addominoplastica.
Da questo tipo di intervento residua una cicatrice chirurgica generalmente di buona qualità e occultabile nell'indumento intimo.
Nel corso di questa procedura è possibile "riprendere" le fasce dei muscoli retti dell'addome, riunendole, con una serie di suture, sulla linea mediana e rinforzando quindi la parete rilassata dell'addome. Quando l'eccedenza dermo-adiposa dell'addome interessa anche i quadranti sovra-ombelicali, va disinserito l'ombelico e reinserito in un nuovo punto del lembo cutaneo adiposo che viene tirato verso il basso, consentendo di rimuovere l'eccesso cutaneo e di riottenere la tonicità della parete addominale.
Casi particolari
Quando i problemi di un addome sono molteplici: notevole eccedenza cutanea, presenza di ernie ombellicali, sovraombellicali o mediane, paziente fumatore, diabetico, presenza di adiposità localizzata nei quadranti superiori dell’addome o a livello dei fianchi, associazione con adiposità localizzate agli arti inferiori, si impongono dei protocolli comportamentali di fondamentale importanza per la sicurezza del aziente.
In primo luogo si impone una profilassi antitrombotica subito dopo la conclusione dell’intervento, già nell’immediato postoperatorio.
In presenza di ernie vanno isolate e richiuse, per poter risolvere le problematiche correlate alle ernie e che i pazienti riferiscono
In pazienti fumatori l’intervento va posposto per un periodo utile al miglioramento delle condizioni del paziente istruito sulla necessità di ridurre il numero di sigarette fumate e poi di abbandonare il vizio del fumo
Il paziente diabetico va valutato attentamente, specie dal punto di vista cardiovascolare e deve essere sottoposto a profilassi antibiotica più attenta e completa.
Certi interventi per motivi di prudenza non è consigliato che vengano associati (addominoplastica e liposuzione agli arti inferiori per esempio).
E’ utile in tema di chirurgia estetica dell’addome prevedere in alternativa ad una chirurgia eccessivamente aggressiva ed invasiva, che pretenda di ottenere subito il massimo risultato, associando al lifting dell’addome anche un importante tempo di lipoaspirazione dei quadranti superiori o una manovra di sgrassamento del limite inferiore del lembo, un secondo tempo di rimodellamento e di perfezionamento del risultato. Il ritocco in tali casi non va considerato come dovuto a insufficiente qualità di esecuzione nell’ approccio chirurgico primario meno invasivo, ma a ulteriore perfezionamento di una procedura programmata nel segno della sicurezza e della prudenza..










