Nevi

Oggi assistiamo ad un notevole incremento della patologia oncologica cutanea e in questo ambito i melanomi costituiscono il rischio maggiore.

Quando ci troviamo di fronte ad un nevo e ci viene il dubbio che prima non c'era, dobbiamo subito rivolgerci al nostro medico.

Dobbiamo preoccuparci anche di fronte al cambiamento della forma, del colore o delle dimensioni di un nevo che riteniamo di avere avuto da sempre.

Teniamo presente che la cura per il melanoma è essenzialmente chirurgica e che quindi la chirurgia (cioè l'asportazione) va eseguita il più precocemente possibile.

Domande e risposte      

D E’ possibile asportare i nevi con il laser?

R - Si è possibile, ma sarebbe un grave errore. Quando per un nevo è stata posta l’indicazione all’asportazione perché considerato a rischio, l’asportazione avviene in un primo tempo “ a margine “, cioè si limita a un millimetro del contorno del nevo.
Il pezzo asportato si invia in anatomia patologica per l’esame istologico. In base al risultato, il discorso può finire li o potrebbe essere richiesto un allargamento dell’escissione, per motivi di sicurezza quando il responso dell’istologia fosse positivo, ad esempio per melanoma. Con l’utilizzo del laser, se questo fosse usato come tagliente, bruciacchiando i margini, creerebbe incertezze sulla diagnosi di radicalità dei margini o del fondo di lesione ( l’anatomopatologo non potrebbe analizzare le cellule in immediato contatto con le superfici adiacenti a quelle rimaste in sede sul paziente oggetto dell’intervento ), mentre se il laser fosse utilizzato per distruggere la lesione, questa non potrebbe più essere analizzata.