Interventi di chirurgia estetica

Chirurgia estetica seno
" Rischiai di svenire la prima volta che vidi nudi i due seni
di una donna "
Gustave Flaubert
Memoires d’un Fou
Chirurgia estetica naso
Estetica e funzione,
due facce della stessa medaglia.
La chiave armonica del viso.
Chirurgia estetica del corpo
Dalla vita in giù.
L’appeal della metà
inferiore del corpo.
La sensualità è un dono di natura, ma non solo.


Comunicato stampa - Ministero della Salute 23 dicembre 2011

Nota sulla questione delle protesi mammarie P.I.P. (Poly Implant Prothèse)

Non ci sono le premesse pre creare allarmismi sulle protesi mammarie. Il Ministero della Salute ribadisce quanto già affermato dal Consiglio superiore di sanità, cioè che non esistono prove di un legame tra le protesi P.I.P.(Poly Implant Prothèse) e l'insorgere di un tumore, ma esiste solo una maggiore probabilità di rottura delle protesi. Al termine della riunione del gruppo di lavoro il Ministro, prof. Renato Balduzzo, ha deciso di emanare un'ordinanza che faccio obbligo a strutture e professionisti che abbiano impiantato protesi P.I.P. di notificare all'autorità sanitaria regionale i dati relativi agli interventi nei quali sono state impiantate protesi P.I.P.

In Italia dal 2001 al 2010 sono stati effettuati, come risulta dalla banca dati del Ministero, 121.699 interventi di mammoplastica di ingrandimento e di ricostruzionee totale della mammella. Nell'ambito della discussione tecnico-scientifica del Consiglio superiore di sanità è stata avanzata un'ipotesi di stima percentuale di impianti effettutati con protesi P.I.P. rispetto al totale pari al 3-4%

In queste ore i Comandi dei carabinieri dei Nas di tutta Italia stanno effettuando verifiche presso i distributori di dispositivi medici per rintracciare i centri e i professionisti che potrebbero aver acquistato e utilissano per protesi P.I.P. I carabinieri dei Nas hanno già effettuato tra il mese di aprile e di giugno 2010 il monitoraggio in seguito alle disposizioni di sospensione dell'utilizzo di tali protesi sul territorio nazionale, sequestrando 138 protesi P.I.P.

Il Ministero della Salute ha chiesto alle Regioni di identificare tutte le strutture che hanno acquistato e utilizzando protesi P.I.P.

Il Ministero conferma il parere del Consiglio superiore di sanità di ieri 22 dicembre, a cui si rimanda, e sottolinea che la valutazione di ogni aspetto di natura tecnico-specialistica va fatta caso per caso, coinvolgendo i medici specialisti.

Pertanto le persone che hanno subito un impianto di protesi mammaria P.I.P. sono di nuovo invitate ad approfondire la loro situazione con il proprio medico curante e il chirurgo che ha effettuato l'operazione.

Garanzie e sicurezza in chirurgia estetica e plastica

LA SCELTA DEL CHIRURGO LA SCELTA DEL CHIRURGO
PLASTICO ESTETICO SPECIALISTA

Che cosa significa specialista chirurgo estetico o specialista chirurgo plastico?
E soprattutto che importanza può avere il riferirsi a un vero specialista in chirurgia plastica (questa è l'espressione corretta perchè specialista in chirurgia estetica e basta non è una definizione riconosciuta da un titolo, quindi è semplicemente un modo di dire) anziché riferirsi ad un semplice chirurgo cosiddetto “esperto” in chirurgia plastica o estetica?

Quali sono le differenze fondamentali tra un vero specialista e un chirurgo non specialista?

Uno specialista in chirurgia plastica ha iniziato e terminato un percorso universitario dedicato alla chirurgia plastica ed estetica della durata di cinque anni che prevede una frequenza obbligatoria in un reparto di chirurgia plastica, tutti i giorni, per tutti i mesi dell’anno.
Lo specializzando (è il laureato in medicina e chirurgia che ha intrapreso il percorso di specializzazione in chirurgia plastica) dopo aver sostenuto esami su esami e tutta una serie di prove pratiche e dopo essersi cimentato nelle situazioni elementari (di base) della chirurgia plastica ed estetica sotto l’attenta guida di operatori esperti (professori e tutors), approda con grande impegno, dopo tanto studio al titolo di specialista chirurgo plastico che è la “porta” d'ingresso per entrare nel mondo dell’esperienza vera.
  Ed è tutto sommato ancora poco per considerarsi un chirurgo plastico autonomo, cioè completo.

A questo punto è chiaro che un semplice chirurgo non specialista, quali che siano le sue virtù, per il fatto di non aver avuto la possibilità di “calcare” la scena in un reparto ospedaliero per un minimo di tempo, non può trovarsi nelle condizioni culturali e di esperienza tali da consentirgli di gestire la materia e le sue complicazioni.

La differenza, tra la realtà dipinta nei talk show televisivi, nei reality e la realtà "vera" sta proprio nel background, cioè nel traning di studio dedicato.

Risultato del sondaggio chirurgia estetica - gli italiani nel 2011

Sondaggio Chirurgia estetica in Italia 2011Ecco il risultato degli ultimi sondaggi sull'orientamento culturale degli italiani nei confronti della chirurgia plastica.
Risulta che l’italiano medio è particolarmente attento alla propria immagine corporea non tanto per rispondere a modelli proposti dalla pubblicità o dai media ma per soddisfazione personale, per aumentare la propria autostima. Per questo il beneficiare dei servizi della chirurgia estetica è ancora considerato come un fatto intimo, personale da non rendere necessariamente noto agli altri.

Per quanto riguarda le donne, gli interventi più gettonati sono le mastoplastiche, il naso e il rimodellamento del contorno corporeo; per quanto riguarda gli uomini, il naso, la correzione della ginecomastia e la chirurgia della calvizie.
Risulta che la ricerca di chirurgia low-cost è ancora attiva, anche se molti, tra i soggetti con un maggior grado di cultura, incominciano a diffidare delle società di settore che devono per forza risparmiare su dettagli importanti per “fare” il prezzo.
E’ in aumento la ricerca del chirurgo specialista, con comprovata esperienza, per evitare “sorprese” dopo ed è in aumento la popolazione che si serve di internet per confrontare le varie offerte ma anche la qualità dei servizi offerti.
Sono in netto aumento le richieste di informazioni in merito alla struttura clinica dove verrebbero operati, sul tipo di struttura clinica proposta, sulle garanzie assicurative, sull’eventualità di costi aggiuntivi per eventuali ritocchi e sul costo della visita specialistica.
In conlusione, il sondaggio ci dice che la chirurgia estetica è arrivata alla fase due: quella della scelta ragionata.